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Musei a misura di famiglie e di bambini

Nati con la Cultura”, il Passaporto Culturale per ogni nuovo Nato, concepito al Sant'Anna  dal nostro Ente con Palazzo Madama, cresce in una logica di sistema con Abbonamento Musei Torino Piemonte e Osservatorio Culturale del Piemonte  per Musei  “Family and Kids friendly”.  

Per crescere un bambino ci vuole un intero villaggio
Proverbio Africano  

Avvicinate i bambini alla bellezza, affinchè sappiano specchiarsi, riconoscersi e riprodurla nella vita
G. Bencivenni Pelli- Direttore Uffizi, 1757
Giulia di Barolo, 1857 

Dal settembre 2014 con il progetto “Nati con la Cultura” concepito dalla Fondazione Medicina a Misura di Donna con il Museo della Città, Palazzo Madama,  ogni bambino nato all’ospedale S. Anna riceve il benvenuto con il “Passaporto Culturale” consegnato dai medici ai genitori con il kit della salute. La Cultura diventa così raccomandazione per una buona crescita.  

La Cultura fa bene alla Salute. Oggi sono scientificamente provati gli effetti di diversi stimoli sensoriali su specifiche aree del cervello e sui meccanismi psiconeuroendocrini che influenzano la capacità di relazionarci con noi stessi e l’ambiente che ci circonda. La partecipazione culturale attiva e la qualità dell’ambiente sono risorse in stili di vita che contribuiscono al ben-essere, allo sviluppo e potenziamento creativo, alla rigenerazione per tutte le persone, a partire dai primi anni di vita, dai primi 1000 giorni, determinanti per la crescita bio-psico-sociale.”, afferma la Prof.ssa Chiara Benedetto, la nostra Presidente.

Il progetto, già operativo al Castello di Rivoli e ai Musei Civici di Paviacresce con l’adozione  dell’Associazione Abbonamento Torino Musei. Vincitore della prima edizione del bando Open di Compagnia di San Paolo dedicato allo sviluppo dei pubblici, con l’Osservatorio Culturale Piemontese, attraverso un percorso partecipato di ascolto e ricerca  si propone di contribuire a far crsecere e a dare voce alla capacità dei Musei di far parte della vita delle famiglie e dei bambini fin dai primi passi, creando le condizioni per renderli sempre più “casa”: Musei che siano percepiti dalla collettività come luoghi “Family and Kids friendly”, risorsa attiva di una comunità educante. In una due giorni di studi  a Palazzo Barolo, il 29 e 30 marzo prossimi, verrà restituito il lavoro svolto con i musei al servizio delle famiglie.  (programma) Dopo la conferenza stampa, nel pomeriggio del 29 si terrà un workshop su “Cultura e Benessere”, occasione per approfondire con i più accreditati studiosi italiani un tema che può arricchire le strategie di audience engagement dei musei: interverranno, condotti da Catterina Seia, vice Presidente della Fondazione,  il Prof. Pier Luigi Sacco, economista della Cultura, Pro-rettore per gli Affari Internazionali dell’Università IULM e Senior Researcher del MetaLab di Harvard; il prof. Enzo Grossi, Docente di Qualità della vita e promozione della Salute e Vice Presidente della Scuola di Scienze Politiche dell’Università di Bologna; il Prof. Enrico Bertino, Direttore della S.C. Neonatologia Universitaria presso Città della Salute e dela Scienza di Torino; la Dott.ssa Silvia Gambotto, Responsabile Regionale della Formazione FIMP-Federazione Italina Medici Pediatri e il dott. Claudio Tortone di DORS-il centro di documentazione alla Salute della Regione Piemonte.

Giovedì 30 marzo verrà presentato il progetto di ricerca che ha portato alla stesura del “Decalogo per un Museo Family Friendly” e dei Vademecum, con confronti di best practice del territorio e nazionali. Interverranno la Dott.ssa Mariella Bottino, direttore del MUBA-Museo dei Bambini di Milano, Barbara Minghetti, Presidente del Teatro Sociale di Como, Cecilia Fonsatti per il progetto Atelierbebè di Unione Musicale, Graziano Melano Direttore Artistico della Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani, e Ludovica Lumer, filosofa e neurobiologa italiana che vive a New York.

Il progetto ha la partnership di SIN- Società italiana di neonatologia e FIMP-Fondazione Italiana medici pediatri.  

Ma quali caratteristiche deve avere un museo per attrarre un pubblico sempre più ampio ed essere adatto a ospitare anche famiglie con figli piccoli? Perché le famiglie con bambini da 0 a 6 anni dovrebbero visitare un museo?  Per rispondere a queste domande, l’Associazione Abbonamento Musei e l'Osservatorio Culturale del Piemonte hanno avviato un percorso di ricerca, partito dall’analisi dei numerosi servizi esistenti, per comprendere insieme ai Musei aderenti al circuito e alle famiglie cosa significhi essere davvero “family friendly” e costruire le migliori condizioni di accessibilità in tutti i Musei, per tutti i pubblici e in ogni periodo dell’anno.  

Simona Ricci, project manager dell’Abbonamento Musei Torino Piemonte  considera che “le analisi condotte in base al confronto con gli operatori museali, i risultati dei focus group di ascolto con diverse tipologie di genitori e l’osservazione delle best practice di musei nazionali e internazionali, hanno messo in evidenza la tendenza in atto da parte dei Musei verso la cultura dell’accoglienza per tutti i pubblici e l’attenzione crescente ai bisogni “speciali”:  un’evoluzione chiara rispetto al pubblico abituale, nota al mondo dell’educazione,  ma non percepita e riconosciuta  come risorsa a disposizione da un’ampia fascia di genitori che non hanno familiarità con i musei, un quinto della popolazione italiana che non partecipa ad alcuna attività culturale”, in merito a “Nati con la Cultura” considera che “Il primo valore portato è la mappatura del grande patrimonio di esperienze del nostro territorio, non leggibile dalla singola progettualità. Un patrimonio su cui innestare una valorizzazione di rete per sostenere il cambiamento culturale in corso sul ruolo dei musei”.

Queste evidenze hanno consentito al gruppo di lavoro di delineare gli elementi fondamentali dell’esperienza da sviluppare per un Museo a misura di bambino e famiglie rintracciabili in un Decalogo di orientamento con i fattori chiave e un Vademecum per i Musei, pensato anche nella versione per le famiglie. I Musei che raggiungeranno i requisiti indicati dal Decalogo e accoglieranno le famiglie con il Passaporto Culturale (che sarà scaricabile anche dal sito www.naticonlacultura.it) e potranno avvalersi della certificazione “Nati con la Cultura”. Il bollino “Nati con la Cultura” verrà esposto in home page del sito degli ospedali che consegneranno il “Passaporto Culturale” come raccomandazione per una buona crescita.

Il progetto  verrà varato a Brescia il 19 aprile.

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29-30 marzo 2017. Comunicato e Programma